martedì, aprile 25, 2017

Carnevale della matematica di maggio

Il 14 maggio la 109-esima edizione del Carnevale della matematica (nome in codice: “furbo”) sarà ospitata da me su Pitagora e dintorni. Il tema sarà "Storia della matematica". E, come sempre, tutti i contributi fuori tema andranno benissimo lo stesso.
Essendo un numero primo, il 109 non ha una cellula melodica. Ma il Carnevale avrà comunque una sua colonna sonora. Quale sarà? Con che cosa avrà a che fare?
Lo scopriremo il 14 maggio.


Lista dei Carnevali passati e futuri

lunedì, aprile 24, 2017

Il mio primo libro cartaceo: Il mistero del suono senza numero

Il mio primo libro cartaceo è in via di pubblicazione con scienza express. Si intitola "Il mistero del suono senza numero" ed è un romanzo divulgativo su musica e numeri ambientato nell’antica Crotone che narra, attraverso misteri e intrighi all’ombra della matematica e della musica, come la scuola di Pitagora indagò il ruolo del Numero nel libro della Natura.

Ecco la quarta di copertina:

Che cosa ossessiona Pitagora e lo spinge nella bottega di un fabbro? Quale teoria lo porta a rivoluzionare la sua scuola a Crotone? E che cosa c’entra la musica? Ippaso, il suo allievo più brillante ma anche il più ribelle e arrogante, si accorge che qualcosa non va. C’è un numero che manca, c’è un suono di troppo. Forse l’interpretazione pitagorica dell’Universo è in pericolo? Mentre Ippaso indaga, c’è chi trama nell’ombra per ostacolarne l’amore segreto e per impedire che le sue scoperte facciano crollare la dottrina pitagorica. Colpi di scena, amore e intrighi si intrecciano alle scoperte matematiche dei pitagorici e alla ricerca della risposta ultima che arriverà solo dopo oltre duemila quattrocento anni.

Leggetelo, fatelo leggere e regalatelo!




Dove lo si può trovare?
Lo si può prenotare già ora in qualsiasi libreria o su

...e su molti altri siti man mano che si avvicinerà la data di inizio della distribuzione: l'8 maggio.

sabato, aprile 22, 2017

Libertà di stampa in Germania

Quando leggo fatti come quelli descritti da Petra Reski che ho riportato di seguito non posso fare a meno di pensare alla classifica che vede l'Italia al 77° posto per la libertà di stampa. Tempo fa avevo sentito Calabresi affermare che uno dei parametri è il numero di denunce che i giornalisti ricevono. La prima cosa che mi è venuta da pensare è: siamo sicuri che in un paese in cui i giornalisti non ricevono denunce ci sia libertà di stampa?

Beh, leggendo leggendo i fatti di Petra Reski e l'articolo "Le classifiche sulla libertà di stampa sono una cosa seria?", dove si spiega anche la soggettività di molti parametri, che è spiegata anche qui, i miei dubbi su quella classifica si sono amplificati.



Ecco lo stralcio tratto dalla richiesta della Reski: La libertà di stampa non è una parola. E’ un atto.

"Chi intende parlare di mafia in Germania deve pentirsene: “Colpirne uno per educarne cento”.

Col vostro sostegno contribuirete a far sì che la libertà di stampa in Germania non sia solo sulla carta – e a far sì che il tema “Mafia in Germania” non sia ancora un tabù.
...
La legge tedesca rende molto facile alla mafia querelare i giornalisti – e vincere anche questi processi. Così si costruisce uno scenario minaccioso teso a colpire giornalisti, autori, film-maker, case editrici ed emittenti radiotelevisive.
Col denaro raccolto vorrei pagare le spese legali e le spese processuali, il cui preciso ammontare potrò calcolare solo quando la controversia giudiziaria sarà risolta – comprese le altre cause notificatemi (tra l’altro per risarcimento danni). Alla fine farò naturalmente sapere a tutti i donatori l’esatto ammontare delle spese.
Se resterà qualcosa (speriamo!) lo devolverò a un’organizzazione antimafia – naturalmente renderò pubblico tutto questo. Con la vostra donazione non solo mi aiuterete a far fronte alle mie spese legali, ma promuoverete anche lo scambio di idee su un tema che merita l’attenzione di tutti."

giovedì, aprile 20, 2017

Recitiamo il ruolo che ci attribuisce la società, quello che vorremmo essere o quello che siamo?

Parafraso quello che ho appena sentito dire dallo scrittore americano ospite a Fahrenheit.

Tutti recitiamo. C'è una fase in cui si recita il ruolo che ci attribuiscono gli altri. Se dico a un bambino che è stupido quello reciterà il ruolo dello stupido. Se gli dico che è bello si comporterà da bello.
Poi, nell'adolescenza, si comincia a recitare quello che vorremmo essere. Ma non sempre quel ruolo coincide con quello che siamo in realtà. Scoprire chi siamo è fondamentale ma bisogna conoscere il più possibile, sperimentare il più possibile e avere bravi educatori.

sabato, aprile 15, 2017

Carnevale della Matematica #108 - mese della consapevolezza matematica e statistica

L'edizione di aprile del Carnevale della Matematica, la numero 108, è ospitata da MaddMaths! e il tema è "mese della consapevolezza matematica e statistica".
Io ho contribuito con la cellula melodica ...

...Tutto ciò, avrà un significato? Forse lo scopriremo leggendolo (o forse no), ma insomma, pare veramente che siamo arrivati al Carnevale della Matematica numero 108, di cui nella Poesia Gaussiana (o dell’unicità della fattorizzazione) di Popinga, la strofa corrispondente è "canta il merlo? il merlo, il merlo canta"([Math Processing Error]). Ed non perdete la "cellula melodica" puntualmente offertaci da Dioniso Dionisi di Pitagora e dintorni:



...e con un articoletto così introdotto:

Dioniso in persona ci propone il post La scuola platonica che ha scritto per Through the optic glass (La rivista di storia della scienza su Medium redatta da autori italiani) e che è parte della revisione/nuova edizione che sta facendo degli articoli della serie sulla storia della matematica.
Il mese prossimo l'edizione numero 109 del 14 maggio 2017 (“furbo”) sarà ospitata addirittura da... pensate un po'... Pitagora e dintorni. Il tema sarà: storia della matematica.

Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.